Scrivere
Quando nasce la scrittura? La
famosa "Tavoletta di Uruk" ha superato lo scoglio dei secoli
per portare, fino a noi, la scrittura cuneiforme dei Sumeri
(terzo secolo a.C.). Nel frattempo, in Egitto e in Cina
nascevano altri sistemi di scrittura.
Da allora, pensare la nostra vita senza la parola scritta è
diventato impossibile. La differenza, comunque, l'ha fatta
l'invenzione della stampa. Gutenberg ha rivoluzionato
in modo indelebile le forme di comunicazione tra gli uomini.
Sì perchè, prima della stampa e della diffusione di massa del
testo scritto, le abilità di leggere e scrivere erano
patrimonio culturale di pochissimi fortunati. C'è da
aggiungere, poi, che la forma di comunicazione prevalente è
stata per secoli la narrazione
orale. E' per questo che si usa distinguere tra "cultura
dell'oralità" e "cultura della scrittura". Sono due momenti
molto distanti nella storia dell'umanità, che sono
accompagnati da forme di cultura e di organizzazione sociale
del tutto diverse.
Si possono portare esempi molto interessanti dell'età della
< parola parlata >. Due rappresentati noti ed autorevoli
sono Platone e Omero. I dialoghi platonici sono una chiara
testimonianza di come il pensiero, la riflessione razionale
sul mondo si sviluppi in forma di confronto dialogico,
di misurazione delle abilità retoriche dei contendenti. Un
discorso interessante si può fare anche a proposito delle
opere di Omero. Nessuno, in verità, è sicuro dell'esistenza di
una persona di nome Omero, autore di Iliade e Odissea. Quello
che sappiamo con certezza è che queste magnifiche opere
d'ingegno sono frutto dei racconti e della fantasia di chi ha
vissuto e poi tramandato le vicende narrate. Le opere di Omero
sono un monumento alla cultura dell'oralità, che si fonda
sull'avvincente, sul mitologico, sullo stupore per la parola
"detta".
Con la scrittura, invece, si afferma nei secoli la cultura
che cerca le sue basi nell'oggettività dello scritto.
La parola impressa su un qualsiasi supporto (dalla pietra alla
carta), ha una forza
espressiva e di "verità" che, invece, è negata alla parola
affidata al vento. Accade, in un certo punto della storia
dell'umanità, un fatto che sconvolge i nostri destini. Il
linguaggio assume una forma materiale e può
essere trasmesso con vita propria e indipendente da chi lo ha
prodotto. La nuova natura materiale della parola prende forma
definitivamente con la stampa, perchè tutti possono
leggere un messaggio, interpretarlo e tradurlo in nuovi
linguaggi. Scrivere ha cambiato la storia. C'è chi dice
che l'invenzione della stampa è all'origine della riforma di
Lutero, proprio perchè molti hanno potuto leggere la Bibbia e
farsene un'idea propria, diversa dall'interpretazione
ufficiale della Chiesa.
Oggi, si parla ancora di controllo sui mezzi di
informazione, di proprietà economica della carta stampata, di
libertà di informazione. Tutto è nato di lì,
dall'attribuzione alla narrazione stampata di un potere
enorme: quello di dare corpo e spessore alle
idee. di Linda
Scotti
Per la stampa, imposta la pagina in orizzontale!
|