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LA COMUNICAZIONE: la storia e la pratica
Prof. Massimo Baldini
CENNI
DI STORIA DELLA COMUNICAZIONE
Gli studiosi dei
problemi connessi alla sfera della comunicazione da McLuhan a Ong, da Innis ad
Havelock per fare soltanto alcuni nomi, hanno sottolineato unanimemente il
fatto che i media attraverso i quali gli uomini comunicano, influenzano la loro
lingua, il loro modo di pensare e anche, direttamente e indirettamente, le
società in cui essi vivono. Se volgiamo lo sguardo al passato prossimo e al
passato remoto del mondo della comunicazione vediamo che tre sono state le
rivoluzioni più importanti che si sono susseguite nel tempo, e cioè: la
rivoluzione chirografica (in seguito alla rivoluzione della scrittura avvenuta
nel quarto millennio a.C.), la rivoluzione gutenberghiana (in seguito
all'invenzione della stampa che ebbe luogo intorno alla metà del quindicesimo
secolo) e la rivoluzione elettrica ed elettronica (in seguito all'invenzione
del telegrafo e, successivamente, della radio, del cinema e della televisione).
Alla luce degli strumenti di comunicazione che sono stati di volta in volta
utilizzati, possiamo distinguere almeno quattro diversi tipi di cultura che si
sono succeduti nel corso degli ultimi sei millenni: la cultura orale (che fa
uso, per trasmettere le conoscenze, solo della parola parlata), la cultura
manoscritta o chirografica (che adopera quella tecnologia silenziosa della
parola che è la scrittura), la cultura tipografica (che fonda la trasmissione
del sapere sul libro a stampa) e, infine, la cultura dei media elettrici ed
elettronici (nella quale le informazioni vengono inviate, in modo sempre più
rapido e diluviale, attraverso mass media quali la televisione ed internet).
La conseguenza più vistosa di queste rivoluzioni è stata quella di far
circolare le informazioni ad una velocità sempre maggiore (oggi volano alla
velocità della luce) e a costi via via più bassi. Inoltre, le rivoluzioni in
questione si sono succedute nel tempo con ritmi sempre più raccorciati.
Infatti, mentre tra l'invenzione della scrittura e l'invenzione della stampa
sono passati cinquemila anni, tra l'invenzione della stampa e la rivoluzione
dei media elettrici non sono intercorsi neppure quattro secoli. Infine, pur tra
tante rivoluzioni nessun medium è stato ucciso all'ingresso dei nuovi, anche se
le sue funzioni sono state di volta in volta ridefinite diversamente.