http://www.gandalf.it/storia/storia.htm

 

http://www.vivienna.it/speciali/speciale7-1.htm

 

LA COMUNICAZIONE: la storia e la pratica
Prof. Massimo Baldini
CENNI DI STORIA DELLA COMUNICAZIONE

Gli studiosi dei problemi connessi alla sfera della comunicazione da McLuhan a Ong, da Innis ad Havelock per fare soltanto alcuni nomi, hanno sottolineato unanimemente il fatto che i media attraverso i quali gli uomini comunicano, influenzano la loro lingua, il loro modo di pensare e anche, direttamente e indirettamente, le società in cui essi vivono. Se volgiamo lo sguardo al passato prossimo e al passato remoto del mondo della comunicazione vediamo che tre sono state le rivoluzioni più importanti che si sono susseguite nel tempo, e cioè: la rivoluzione chirografica (in seguito alla rivoluzione della scrittura avvenuta nel quarto millennio a.C.), la rivoluzione gutenberghiana (in seguito all'invenzione della stampa che ebbe luogo intorno alla metà del quindicesimo secolo) e la rivoluzione elettrica ed elettronica (in seguito all'invenzione del telegrafo e, successivamente, della radio, del cinema e della televisione). Alla luce degli strumenti di comunicazione che sono stati di volta in volta utilizzati, possiamo distinguere almeno quattro diversi tipi di cultura che si sono succeduti nel corso degli ultimi sei millenni: la cultura orale (che fa uso, per trasmettere le conoscenze, solo della parola parlata), la cultura manoscritta o chirografica (che adopera quella tecnologia silenziosa della parola che è la scrittura), la cultura tipografica (che fonda la trasmissione del sapere sul libro a stampa) e, infine, la cultura dei media elettrici ed elettronici (nella quale le informazioni vengono inviate, in modo sempre più rapido e diluviale, attraverso mass media quali la televisione ed internet).
La conseguenza più vistosa di queste rivoluzioni è stata quella di far circolare le informazioni ad una velocità sempre maggiore (oggi volano alla velocità della luce) e a costi via via più bassi. Inoltre, le rivoluzioni in questione si sono succedute nel tempo con ritmi sempre più raccorciati. Infatti, mentre tra l'invenzione della scrittura e l'invenzione della stampa sono passati cinquemila anni, tra l'invenzione della stampa e la rivoluzione dei media elettrici non sono intercorsi neppure quattro secoli. Infine, pur tra tante rivoluzioni nessun medium è stato ucciso all'ingresso dei nuovi, anche se le sue funzioni sono state di volta in volta ridefinite diversamente.